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giovedì, 10 luglio 2008
Eluana. Il babbo è riuscito dopo anni a ottenere legalmente la sospensione dell'alimentazione. Ed è un passo enorme per un paese beghino e bacchettone come il nostro. Ma una domanda mi gira intorno da ieri: quanto è ipocrita e irresponsabile (nell'etimo "chiamato a rispondere" intendo), questa soluzione? Una volta stabilito che Eluana oramai non è più in vita, nemmeno in una forma ristretta, ma solo in stato vegetativo da 16 anni, perché lasciarla andare per fame? Per poter dire a chi crede "io non ho ucciso"? Il primo italiano vero temo sia stato Ponzio Pilato, per forma mentis. Che una persona in stato vegetativo da 16 anni per poter morire in Italia, debba morire di fame, può farmi un po' schifo? Sapendo benissimo che si muore per un semplice blackout, per incuria.. perché accanirsi anche con sentenze pilatesche? mah.
sabato, 05 luglio 2008
volevo di' solo una cosa piccina picciò. sono nel pubblico. e il sor brunetta parla un po' alla cazzo di cane castrato.
2002 a progetto: 1.500.000 lire/mese(774,68euro), più venti buoni pasto da 6000lire.
2008 indeterminato: 618euro/mese, niente buoni pasto per la tipologia di contratto.
E se l'inflazione brunettiana è del 17%, fate due conti e ditemi quanto potere d'acquisto ho perso. E non rompetemi i coglioni.
dal corriere della sera online:
ROMA - La guerra ai «fannulloni», agli statali «lavativi» e protetti da mille privilegi non la farà solo con le parole ma con i numeri. Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha messo sotto torchio i suoi collaboratori e scoperto «quello che tutti sanno ma non hanno mai osato dire». Almeno in questi termini e con questo impatto. Negli ultimi otto anni, dal 2000 al 2007 compresi, le retribuzioni di fatto dei dipendenti pubblici sono aumentate del 35%, il doppio dell'inflazione che si è fermata al 17%, e molto più dei lavoratori del settore privato che hanno messo a segno una crescita del 20%. La fonte è Istat, sezione conti nazionali della Pubblica amministrazione (P.A.). Se i vari governi di questi anni (sempre dal 2000) fossero riusciti a pagare i dipendenti pubblici con gli stessi criteri dei privati avrebbero risparmiato una somma pari a oltre 60 miliardi di euro, 7,5 miliardi di euro l'anno. Questo è il «costo della casta» dei lavoratori della pubblica amministrazione. A cui ieri si è aggiunto un altro capitolo, quello dei consulenti: in tutto in Italia, al 2006, sono un esercito di oltre 500 mila persone con retribuzioni complessive per circa 2,5 miliardi di euro. All'eloquente grafico fanno seguito altre 15 slides con le quali Brunetta ha deciso di affrontare in un duello all'ultima cifra le parti sociali, nel senso dei sindacati, nell'attuale confronto per la riforma del modello contrattuale. Obiettivo: calmare le richieste dei rinnovi nel settore pubblico, dimostrare che l'inflazione programmata non serve a niente, introdurre logiche di meritocrazia regalando al ministro dell'Economia Giulio Tremonti forti risparmi di spesa. Il ministro sottolinea tuttavia di «non volere stipendi da fame nella pubblica amministrazione ma che a buone retribuzioni corrispondano servizi di qualità e soddisfazione dei cittadini ». «La sfida è questa - conclude - insopportabile è il contrario».
Un amico che lavora nel privato, facendo le stesse cose mie, naviga dopo 8 anni intorno ai 1100euro, 32gg di ferie/anno, tredicesima e quattordicesima.
Per dire, alle volte, che le campane sono tante.
Dovrebbe guardare più in su. Molto più in su, il sor brunetta.
All'altezza del piedistallo su cui è salito a predicare.
Avoja di trovare marcio a quell'altezza.
Dal basso si ruberà pure, ma dall'alto si arraffa con fame da rapaci.
..e io pago...
sabato, 07 giugno 2008
ROMA, PRIMA NOTTE DEI NOMADI A TOR VERGATA
In 120 tra sinti, calderari, rom, sgomberati ieri da Testaccio
(ANSA) - ROMA, 7 GIU - Prima notte a Tor Vergata, per i circa 120 rom sgomberati ieri dall'ex Campo Boario. La notte e' passata tranquilla.Comunque tra i nomadi, che hanno annunciato per domani una manifestazione contro 'quello che sta accadendo in Italia' sono stati lamentati disagi per la carenza di servizi. A essere stata allontanata e' stata una comunita' di sinti, calderari e rom, con cittadinanza italiana, che da circa un anno vivevano nei pressi dell'ex mattatoio al Testaccio.
giovedì, 22 maggio 2008
mi han bruciato il campo. han detto che volevo rubare un bambino. Han detto. E hanno assediato, sgomberato, bruciato. I miei di bambini, han guardato. Hanno visto i gagè incazzati, hanno visto i gagè bruciare le baracche. Agli insulti ci si abitua. Agli sgomberi ci si prepara. Al fuoco?
Ora dicono che è tutta una montatura. tutto inventato. perché Napoli è patria di poeti, e la poesia si nutre del fuoco sacro della fantasia.
E io dico a mio figlio che quelli sono i gagè. Mio figlio impara ogni giorno a coltivare l'odio. E non può sentirsi in colpa se a 10 anni ruba a chi brucia le baracche. L'odio lo seminiamo noi, può darsi, ma il concime arriva dalla vostra merda.
Stronzi.
martedì, 13 maggio 2008
"biruota".. proprio no.
lunedì, 05 maggio 2008
 il cane quando ride... è Sicilia, sono i colori, è il sole, è la gente. sono i muretti di pietra a secco, e il sudore sotto il sole a picco. sono piazze bianche di barocco, e nere di pietra lavica. sono le signore delle trattorie "non c'è nessuno, il cane può entrare". E' un autista brontolone e una reflex a cui muoiono le batterie dell'esposimetro.  è un cane che si sente pastore ma non ne è mica tanto capace.. ed è perfetto così. ps sì.. poi rimpicciolisco..ehm..
martedì, 22 aprile 2008
Sottratti ai genitori per un disegno Raffigurati rapporti tra la bimba e il fratello. Lei: lo scherzo di un'amica. Il padre: famiglia distrutta
MILANO — La maestra porge il foglio alla donna. «Guardi cosa ha fatto sua figlia». Il disegno ritrae una bimba accovacciata su un ragazzino. Sopra, la scritta: «Giorgia tutte le domeniche fa sesso con suo fratello, per 10 euro. A lei piace». La mamma osserva, poi dice tranquilla: «Non è la grafia di Giorgia». La piccola, 9 anni, conferma: «Macché, quello l'ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni e sono povera».
Pochi giorni dopo, i servizi sociali di Basiglio, ricchissimo Comune a sud di Milano, prelevano i fratellini dalla casa dei genitori e li sistemano in due comunità protette. È il 14 marzo. Giovanni, il più grande, in quel momento sta festeggiando il suo tredicesimo compleanno. È da 40 giorni che Giorgia e Giovanni (nomi di fantasia) non tornano a casa. Una famiglia spezzata. «Siamo distrutti, sconvolti», dice il padre. «Ce li hanno portati via senza dire niente, senza una spiegazione». Il giudice del Tribunale per i minorenni ha deciso così. Anche se, scrive, «esistono rilevanti elementi di perplessità». Perché fin da subito è stato chiaro che in questa storia, ambientata nel Comune con il più alto reddito pro-capite d'Italia, sono in gioco tanti fattori. «A partire da una buona dose di pregiudizio e di classismo».
A spiegarlo è Antonello Martinez, l'avvocato che da oltre un mese sta combattendo per restituire i fratellini ai genitori: «I figli di due persone umili non sono visti di buon occhio. Anche la scuola si è schierata contro di loro. È bastato un sospetto». Un sospetto tante volte smentito dai protagonisti della vicenda. Il ragazzino, piangendo: «Io non ho fatto niente a mia sorella, non me lo permetterei mai». I genitori: «Il sabato e la domenica non li lasciamo soli un attimo». La piccola: «Io quel disegno non l'ho fatto». Anche la scrittura di Giorgia, confrontata con quella del foglio incriminato, confermerebbe la sua estraneità ai fatti. È lo stesso giudice a spiegarlo: «Non si può escludere che i disegni siano stati fatti solo in parte dalla bambina o addirittura che non ne abbia fatti». Tanti tasselli che vanno in un'unica direzione:
Giorgia sarebbe solo vittima di un crudele atto di bullismo. «Eppure li tengono ancora lì», scuote la testa l'avvocato Martinez, che a Basiglio ci abita e non accetta la decisione del Comune. «L'articolo 403 del codice civile fa riferimento a minori allevati da persone che "per negligenza, immoralità, ignoranza" siano "incapaci di provvedere alla loro educazione". Non ci sono gli estremi per un intervento del genere». Colloqui individuali, perizie, lacrime. E una famiglia divisa. Da oltre un mese.
Lo scorso venerdì il Tribunale per i minorenni di Milano ha confermato l'allontanamento cautelare dei bambini. La relazione del giudice: «Il maschio non ha mai dato problemi, ma ha importanti carenze in ambito scolastico, a conferma di una scarsa capacità dei genitori di seguirlo». Ed è a questo punto che Martinez sbotta: «E allora tutti i ragazzini che vanno male a scuola sono da chiudere in una casa protetta?». Niente da fare. Non torneranno. Non subito. Il decreto dice che è per il loro bene: «Se si tratta di falsa denuncia, il reinserirli senza spiegazioni con un dubbio così grave non risolto, potrebbe avere effetti traumatici». L'attacco dell'avvocato: «E invece tenerli lontani dai loro genitori li fa star bene?. È un'ingiustizia, un'assurda beffa». Entro pochi giorni Martinez presenterà un reclamo contro il provvedimento del Tribunale. «Mi sembra di combattere contro i mulini a vento», dice. A Basiglio, l'altro giorno, alcune mamme commentavano il fatto così: «Finalmente abbiamo bonificato la scuola dalle piattole». Il giudice «Non si può escludere che i disegni siano stati fatti solo in parte dalla bambina o che non ne abbia fatti»
sabato, 19 aprile 2008
5 romani italiani hanno aggredito un ing. sulla metro.
Il caramba intervistato pensa bene di dire: "si tratta di un branco che mutua l'atteggiamento dagli zingari".
ma vaffanculo!
venerdì, 18 aprile 2008
mercoledì, 16 aprile 2008
Bottiglie di plastica: Usa, contengono sostanza chimica dannosa 16 apr 16:41 SCIENZE E TECNOLOGIA
MILANO - Allarme sicurezza per le bottiglie di plastica. Secondo i risultati preliminari del National Toxicology Program (Ntp), il bisfenolo A (Bpa), sostanza utilizzata non solo per produrre bottiglie di plastica, ma anche nei contenitori e nei rivestimenti interni delle lattine, avrebbe molti effetti nocivi: potrebbe accelerare la puberta', aumentare il rischio di tumori a seno e prostata, dare problemi neurologici. ''Sulla base dei suoi effetti sulle ghiandole prostatica e mammarie - riporta l'Ntp - non si puo' escludere la possibilita' che il Bpa sia nocivo soprattutto nell'eta' dello sviluppo. Servirebbero ulteriori indagini''. Il Canada potrebbe essere il primo a dichiarare pericoloso il Bpa e a decidere sul suo utilizzo. Due importanti catene della grande distribuzione canadese hanno gia' deciso di ritirare dal commercio le bottiglie e i prodotti che contengono il bisfenolo A. (Agr)
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